Ultimo aggiornamento: 12 ottobre 2026 · Riservate a imprese e professionisti con partita IVA italiana.
1. Venditore, Cliente e ambito
1.1. Le presenti Condizioni Generali di Vendita (le «Condizioni») regolano le vendite concluse tramite il portale B2B b2b.tecnicaindustriale.com (il «Portale») da Tecnica Industriale S.r.l. (il «Venditore»), con sede in S.P. 231 Km 1,110 – 70026 Modugno (BA), codice fiscale, partita IVA e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Bari 00324840727, REA BA-104972, capitale sociale € 156.000,00 interamente versato, email info@tecnicaindustriale.com, PEC amministrazione@pec.tecnicaindustriale.it, tel. +39 080 536 7090.
1.2. Il Portale è riservato a imprese e professionisti con partita IVA italiana e sede in Italia, che acquistano per la propria attività (il «Cliente»). Le consegne si effettuano solo in Italia. Non si applicano le norme del Codice del Consumo a tutela dei consumatori, compreso il diritto di recesso.
1.3. Chi invia un ordine o compie altri atti nel Portale per il Cliente dichiara di agire per suo conto e di essere autorizzato a impegnarlo.
1.4. Le Condizioni si applicano a ogni ordine nella versione pubblicata al momento del suo invio (§ 19.3). Le condizioni d'acquisto del Cliente non si applicano, anche se richiamate nell'ordine o nelle sue note, salvo accettazione scritta del Venditore. Le note dell'ordine sono indicazioni operative e non modificano le Condizioni.
2. Accesso al Portale e Utenti
2.1. Il catalogo è consultabile liberamente. Prezzi, disponibilità e ordini sono riservati ai Clienti che il Venditore ha qualificato dopo la richiesta di accesso; il Venditore decide liberamente se qualificare un'azienda. Le condizioni di pagamento, trasporto e imballo sono concordate alla qualifica. Il Venditore può aggiornarle per gli ordini futuri; il Cliente può chiederle in ogni momento e ne vede l'effetto al checkout prima dell'invio. Ogni ordine segue quelle in vigore al momento del suo invio.
2.2. Ogni persona che usa il Portale per il Cliente (l'«Utente») ha credenziali personali e uno di questi ruoli:
- Amministratore: ordina, gestisce i dati dell'azienda, gli indirizzi e gli altri Utenti;
- Operatore: ordina e sceglie come ricevere la merce (§ 5);
- Sola lettura: consulta catalogo, prezzi e ordini, ma non ordina.
Gli Utenti sono abilitati dal Venditore su richiesta o con la conferma del Cliente; il Venditore può limitarne il numero. Gli Amministratori vedono l'elenco degli Utenti del Cliente nell'area riservata.
2.3. Gli ordini, le scelte e le altre comunicazioni fatti da un Utente con le sue credenziali sono attribuiti al Cliente e lo vincolano, anche quando riguardano un ordine inviato da un altro Utente. Il Cliente risponde degli Utenti abilitati finché non li sospende o non ne chiede per iscritto la sospensione. Il Portale non prevede limiti di spesa né approvazioni interne: ogni ordine inviato da un Utente abilitato arriva direttamente al Venditore.
2.4. Il Cliente fa custodire le credenziali con diligenza e non le fa condividere. Sospende subito gli Utenti non più autorizzati, o chiede al Venditore di farlo, e lo avvisa senza ritardo di ogni uso non autorizzato. Fino a quell'avviso il Cliente risponde degli ordini e delle scelte fatti con le credenziali dei propri Utenti, salvo che l'uso non autorizzato dipenda da un difetto di sicurezza del Portale imputabile al Venditore. Il Venditore raccomanda di attivare la verifica in due passaggi offerta dal Portale.
2.5. Il Venditore può sospendere l'accesso di un Utente o del Cliente per ragioni di sicurezza, per uso improprio del Portale, per violazione delle Condizioni o nei casi del § 16. Durante la sospensione il Cliente non vede i propri ordini nel Portale: riceve le comunicazioni per email (§ 18.1) e può chiedere informazioni e comunicare le proprie scelte ai recapiti del § 18.2.
2.6. Il Venditore può interrompere il Portale per manutenzione o per cause tecniche e non ne garantisce la disponibilità continua. Gli ordini già inviati non ne sono pregiudicati.
2.7. I prezzi riservati al Cliente sono confidenziali. È vietato estrarre in modo sistematico, anche con strumenti automatici, i dati del catalogo e dei prezzi.
2.8. Il Cliente può chiedere in ogni momento la disattivazione del proprio accesso. Gli ordini in corso restano regolati dalle Condizioni.
3. Catalogo e informazioni sui prodotti
3.1. La presenza di un articolo nel catalogo non costituisce offerta al pubblico (art. 1336 c.c.).
3.2. Descrizioni, codici, corrispondenze con codici di altri produttori, pesi, codici EAN e immagini provengono in gran parte da produttori e fornitori. Possono essere incompleti o non aggiornati. Le immagini sono illustrative. I dati tecnici di riferimento sono quelli della documentazione del produttore.
3.3. Le diciture del catalogo sulla disponibilità indicano solo che l'articolo si può ordinare e non attestano la giacenza. La disponibilità effettiva e le date previste sono solo quelle che il Venditore comunica dopo l'ordine (§ 5).
3.4. La scelta dell'articolo e la verifica della sua idoneità all'impiego previsto (compatibilità, dimensionamento, prestazioni, conformità alle norme della macchina o dell'impianto) spettano al Cliente. Le indicazioni tecniche eventualmente date dal Venditore sono gratuite e si basano sui dati forniti dal Cliente. Non costituiscono garanzia di idoneità, salvo conferma scritta del Venditore riferita all'impiego specifico.
3.5. Le associazioni fra i codici del Cliente e quelli del catalogo («I miei codici») sono inserite dal Cliente, che ne risponde.
4. Come si conclude il contratto
4.1. Per ordinare, l'Utente:
- mette gli articoli nel carrello, anche con l'ordine rapido;
- al checkout sceglie l'indirizzo di consegna o il ritiro, la modalità di trasporto e l'eventuale codice sconto, e controlla il riepilogo con merce, imballo, trasporto, IVA, totale e condizione di pagamento;
- accetta le Condizioni e preme «Invia ordine».
4.2. Fino all'invio l'Utente può correggere articoli, quantità e dati tornando al carrello o modificando i campi del checkout. Se nel frattempo cambiano prezzi, carrello, modalità di trasporto o codice sconto, il Portale non registra l'ordine e ripresenta il riepilogo aggiornato.
4.3. L'ordine inviato è una proposta d'acquisto del Cliente. Subito dopo l'invio l'Utente riceve un'email con il codice e il contenuto dell'ordine: attesta solo il ricevimento e non vale come accettazione, qualunque siano il suo oggetto e il suo testo. L'ordine si consulta nell'area riservata, da cui se ne può scaricare il riepilogo in PDF.
4.4. Il contratto si conclude con la comunicazione della disponibilità da parte del Venditore (§ 5):
- per la merce disponibile subito, con la comunicazione stessa;
- per la merce in arrivo, con la scelta del Cliente di attenderla o con l'applicazione della regola annunciata per la mancata scelta (§ 5.9).
La comunicazione avviene nella pagina dell'ordine, con una notifica nell'area riservata e, nei casi previsti, per email. In ogni caso il contratto si intende concluso, per la merce interessata, con la sua spedizione o con l'avviso che è pronta per il ritiro (art. 1327 c.c.).
4.5. Il Venditore può accettare l'ordine anche solo in parte, per alcune righe o per una quantità minore. Il contratto si conclude per la parte accettata. La parte esclusa è indicata nella comunicazione, non è fatturata e, se già pagata, è rimborsata (§ 9.7).
4.6. Il Venditore può non accettare l'ordine, in tutto o in parte, in particolare se la merce non è reperibile, se il prezzo o la descrizione contengono un errore evidente o se il Cliente ha pagamenti scaduti. Con il pagamento anticipato, può non accettarlo anche se il pagamento non risulta accreditato sul suo conto entro 10 giorni dall'invio dell'ordine. In questi casi lo comunica al Cliente e rimborsa quanto eventualmente ricevuto (§ 9.7).
4.7. Il Cliente può revocare l'ordine per iscritto (§ 18.2). La revoca è efficace se perviene al Venditore prima della comunicazione della disponibilità. Dopo, l'ordine si annulla solo nei casi dei §§ 5 e 6.
5. Disponibilità, merce in arrivo e scelta del Cliente
5.1. Dopo l'invio dell'ordine, o dopo l'incasso se il pagamento è anticipato, il Venditore verifica la disponibilità e la comunica riga per riga. Per ogni quantità indica se è disponibile subito, prevista da una certa data, in arrivo senza data prevista oppure non reperibile.
5.2. Le date comunicate sono previsioni del giorno da cui la merce può partire dal magazzino del Venditore o essere ritirata. Non sono date di consegna e non sono termini essenziali.
5.3. Se tutta la merce è disponibile subito, il Venditore lo comunica e procede senza chiedere nulla al Cliente. La merce non reperibile è esclusa dall'ordine (§ 4.5).
5.4. Se una parte della merce è in arrivo, il Cliente sceglie nel Portale come procedere, entro il termine indicato nella comunicazione, che non è inferiore a 5 giorni lavorativi:
- ricevere o ritirare subito la merce disponibile e, per ogni articolo in arrivo, attenderlo o rinunciarvi; con almeno due consegne in arrivo, anche dello stesso articolo, sceglie anche se riceverle in un'unica spedizione quando c'è tutto o in spedizioni separate;
- attendere l'ordine completo, in un'unica spedizione o in un unico ritiro;
- annullare l'intero ordine oppure, se una parte è già partita, la merce non ancora spedita o ritirata.
La scelta riguarda la merce in arrivo: la merce disponibile subito si può rifiutare solo con l'annullamento previsto all'ultimo punto, che non comporta costi.
5.5. Rinunciare a tutta la merce in arrivo, quando non c'è altra merce disponibile, pronta o già partita, equivale ad annullare l'ordine.
5.6. Con la scelta il Cliente accetta le date previste indicate nel Portale e il modo di consegna scelto. La scelta è definitiva: il Cliente può chiedere al Venditore di modificarla, e il Venditore decide se riaprirla.
5.7. Il Cliente può comunicare la scelta anche al Venditore, per telefono o per email. Il Venditore la registra nel Portale e ne invia il riepilogo per email. Il riepilogo fa fede della scelta. Il Cliente può contestarlo per iscritto entro un giorno lavorativo dal ricevimento: se la contestazione è fondata, il Venditore registra la scelta corretta e, se la merce è già partita, sostiene i costi per rimediare.
5.8. Finché la scelta non è fatta, il Venditore non prepara nuove spedizioni o nuovi ritiri per l'ordine e invia promemoria al Cliente prima e dopo la scadenza.
5.9. Se il Cliente non sceglie entro il termine, può ancora farlo finché il Venditore non procede in uno di questi modi:
- se la comunicazione annunciava una regola per la mancata scelta, il Venditore può applicarla dopo la scadenza. La regola può essere solo una di queste: spedire o preparare per il ritiro subito la merce disponibile e il resto in un'unica volta quando c'è tutto (o separatamente, se il Cliente aveva già scelto le spedizioni separate per lo stesso ordine); oppure attendere tutta la merce e spedirla o prepararla per il ritiro in un'unica volta. La regola applicata vale come scelta del Cliente, anche per il trasporto aggiuntivo del § 8.6;
- se nessuna regola era annunciata, l'ordine resta fermo. Trascorsi 30 giorni dalla scadenza, il Venditore può annullare la merce non ancora spedita o ritirata, dandone comunicazione al Cliente e rimborsando quanto ricevuto per essa (§ 9.7): per la merce in arrivo la proposta del Cliente decade, per quella disponibile il Venditore recede dal contratto.
Senza scelta e senza una regola annunciata, il Venditore non spedisce la merce in arrivo.
5.10. Se una data prevista viene anticipata, o slitta di non più di 3 giorni lavorativi rispetto all'ultima data comunicata, la scelta già fatta resta valida e il Venditore può comunicarlo. Se slitta di più, o passa da una data prevista a «senza data prevista», il Cliente sceglie di nuovo per quella merce, come al § 5.4.
5.11. Per la merce attesa senza data prevista, il Venditore chiede periodicamente al Cliente se intende continuare ad attendere. Finché non c'è una data prevista, il Cliente può rinunciarvi in ogni momento per iscritto (§ 18.2).
5.12. Se il Cliente ha scelto un'unica spedizione o un unico ritiro, la merce che arriva prima resta presso il Venditore, a rischio del Venditore, fino all'arrivo dell'ultima, e parte tutta insieme.
5.13. Il Cliente può rinunciare per iscritto (§ 18.2), senza costi, alla merce che non è ancora partita né è stata annunciata come pronta per il ritiro:
- se era disponibile subito, trascorsi 10 giorni lavorativi dalla conclusione del contratto, salvo che l'attesa dipenda dal Cliente (scelta di un'unica spedizione, scelta non ancora fatta, pagamenti mancanti) o da forza maggiore (§ 17);
- se era in arrivo con una data prevista, trascorsi 15 giorni lavorativi dalla data accettata con la scelta, anche se nel frattempo la data è slittata nei limiti del § 5.10.
Il Venditore rimborsa quanto ricevuto per quella merce (§ 9.7).
6. Modifiche e annullamento dell'ordine
6.1. Dopo l'invio il Cliente non può aggiungere articoli né aumentare le quantità: per altra merce invia un nuovo ordine. Per altre modifiche, o per annullare l'ordine fuori dai casi del § 5, il Cliente scrive al Venditore (§ 18.2).
6.2. Dopo la conclusione del contratto, l'annullamento chiesto dal Cliente richiede il consenso del Venditore, che può subordinarlo al rimborso dei costi già sostenuti, in particolare per merce ordinata appositamente al fornitore.
6.3. Oltre ai casi dei §§ 5.9, 16 e 17, il Venditore può annullare l'ordine, in tutto o in parte, anche dopo la conclusione del contratto e fino alla spedizione o al ritiro della merce interessata, solo se:
- la merce non è più reperibile per cause non imputabili al Venditore, per esempio perché il fornitore non la consegna o l'ha tolta di produzione; l'aumento del prezzo d'acquisto non rende la merce irreperibile;
- il prezzo o la descrizione dell'articolo contengono un errore materiale riconoscibile con la normale diligenza (art. 1431 c.c.), come un prezzo pari a zero o riferito a un'unità di misura o a una confezione diversa da quella indicata; il Cliente può ordinare di nuovo l'articolo al prezzo corretto.
Il Venditore comunica l'annullamento al Cliente indicandone il motivo e rimborsa quanto ricevuto per la merce annullata (§ 9.7). Salvo dolo o colpa grave, il Cliente non ha diritto ad altri risarcimenti.
6.4. Se il Venditore annulla una parte della merce dopo la conclusione del contratto, il Cliente può annullare senza costi anche la restante merce dello stesso ordine non ancora spedita o ritirata, scrivendo al Venditore prima della spedizione o del ritiro.
7. Prezzi, codici sconto e importo minimo
7.1. I prezzi del catalogo sono in euro, IVA esclusa, e sono riservati al Cliente. Possono cambiare in qualsiasi momento, senza preavviso, fino all'invio dell'ordine.
7.2. Il prezzo di ogni riga è quello mostrato al checkout al momento dell'invio. Resta fisso per tutto l'ordine, anche per la merce consegnata in seguito.
7.3. I prezzi unitari hanno due decimali. L'IVA si calcola sul totale imponibile di ciascuna aliquota, come in fattura.
7.4. L'importo minimo d'ordine, se previsto, e l'imponibile minimo richiesto da un codice sconto si calcolano sul valore della merce prima del codice sconto, esclusi trasporto, imballo e IVA.
7.5. Codici sconto e offerte valgono alle condizioni indicate per ciascuno (periodo, destinatari, importo minimo, numero di utilizzi, primo ordine). Un codice inserito dal Cliente sostituisce le offerte automatiche, come indicato al checkout. Lo sconto «spedizione gratuita» riguarda solo il trasporto indicato al checkout: non l'imballo né le spedizioni aggiuntive (§ 8.6). Le offerte nate dopo l'invio non si applicano all'ordine.
7.6. Se l'ordine si riduce per merce non accettata, annullata o rinunciata, lo sconto si riduce nella stessa proporzione. Se l'ordine è annullato per intero, il codice sconto torna utilizzabile alle sue condizioni.
8. Trasporto e imballo
8.1. Per ogni ordine il Cliente sceglie al checkout una delle modalità di resa offerte:
- porto franco: il Venditore organizza la spedizione con un vettore da lui scelto e addebita il trasporto al Cliente;
- porto assegnato con codice abbonamento: il Venditore consegna la merce al vettore indicato dal Cliente, che addebita il trasporto sull'abbonamento del Cliente;
- porto assegnato con ritiro: il Cliente fa ritirare la merce dal proprio vettore presso il magazzino del Venditore (§ 10.4).
I nomi delle modalità nel Portale possono variare: valgono le definizioni di questo paragrafo.
8.2. Il trasporto in porto franco e l'imballo di ogni ordine sono quelli indicati al checkout prima dell'invio, calcolati con le condizioni applicate al Cliente in quel momento (§ 2.1), che restano fissate sull'ordine.
8.3. L'imballo si addebita con qualsiasi modalità di resa.
8.4. Se l'ordine si riduce, il trasporto indicato al checkout e l'imballo si ricalcolano sulla merce rimasta e non aumentano; se non resta merce, non sono dovuti. Restano dovuti i trasporti aggiuntivi del § 8.6.
8.5. In porto assegnato il trasporto è regolato fra il Cliente e il suo vettore e il Venditore non lo addebita, salvo che il vettore lo addebiti al Venditore perché il codice abbonamento indicato dal Cliente è errato, scaduto o rifiutato: in tal caso il Cliente rimborsa il costo documentato.
8.6. In porto franco, ogni spedizione dello stesso ordine partita dopo la prima comporta un trasporto aggiuntivo a carico del Cliente, anche quando deriva dalla regola applicata in mancanza di scelta (§ 5.9) o dall'arrivo della merce in più riprese. Non è dovuto per le spedizioni con cui il Venditore rimedia a propri errori di consegna (§ 11.4); è dovuto per quelle con cui sostituisce o restituisce riparata merce difettosa in garanzia (§ 12.4). L'importo si calcola con le condizioni di trasporto dell'ordine, comprese soglie di gratuità e minimi, sulla sola merce di quella spedizione e con i pesi risultanti dal catalogo alla partenza, più IVA, e si addebita quando la spedizione parte. Durante la scelta (§ 5) il Portale ne mostra una stima indicativa. Il Venditore non divide di propria iniziativa in più spedizioni la merce pronta dello stesso ordine.
8.7. Il Venditore può far viaggiare insieme ordini diversi dello stesso Cliente. Il trasporto già indicato per ciascun ordine resta dovuto, senza rimborsi. Se la partenza comune contiene merce di ordini per cui è una spedizione successiva alla prima, è dovuto un trasporto aggiuntivo pari al costo della partenza (calcolato sull'intera merce con le condizioni di trasporto dell'ordine più recente, senza soglie di gratuità) al netto del trasporto degli ordini per cui è la prima spedizione. L'importo si ripartisce fra quegli ordini in proporzione al trasporto aggiuntivo che ciascuno pagherebbe da solo (§ 8.6), e per nessuno lo supera.
8.8. Dopo l'invio, la modalità di resa si cambia solo su richiesta o con l'accordo del Cliente, prima che la merce sia pronta o partita. Il trasporto si ricalcola e il Cliente riceve per email il nuovo totale.
8.9. La merce viaggia all'indirizzo indicato nell'ordine. Se il Cliente corregge un indirizzo della propria rubrica, la correzione vale anche per la merce non ancora spedita degli ordini in corso.
9. Pagamenti, rimborsi e fatture
9.1. La condizione di pagamento è assegnata dal Venditore al Cliente ed è indicata al checkout; vale quella indicata al momento dell'invio. Per chiederne una diversa il Cliente si rivolge al Venditore. Il Portale non accetta pagamenti online: il Cliente paga con il mezzo previsto dalla condizione, per esempio bonifico o ricevuta bancaria.
9.2. Con il pagamento anticipato, il Venditore verifica la disponibilità e lavora l'ordine solo dopo che il pagamento risulta accreditato. Il Cliente indica nel bonifico la causale mostrata dal Portale. Il pagamento anticipato non comporta l'accettazione dell'ordine (§§ 4.4 e 4.6). Se l'importo ricevuto è inferiore al dovuto, il Venditore può attendere il saldo prima di preparare la merce.
9.3. Con il pagamento differito, i termini decorrono dalla data della fattura, salvo diversa indicazione nella condizione di pagamento. Termini superiori a 60 giorni, come la terza scadenza di una ricevuta bancaria a 30/60/90 giorni, valgono perché indicati espressamente nella condizione di pagamento accettata con l'ordine (art. 4 D.Lgs. 231/2002).
9.4. Il pagamento si considera eseguito presso la sede del Venditore (art. 1182 c.c.), anche quando avviene tramite ricevuta bancaria o altro mezzo.
9.5. In caso di ritardo decorrono, dal giorno successivo alla scadenza e senza bisogno di messa in mora, gli interessi moratori previsti dal D.Lgs. 231/2002. Il Venditore ha inoltre diritto all'importo forfettario di 40 euro previsto dall'art. 6 dello stesso decreto e al rimborso degli ulteriori costi di recupero.
9.6. Il Cliente non può sospendere o ritardare i pagamenti a causa di contestazioni o reclami, che fa valere separatamente, nei limiti dell'art. 1462 c.c.
9.7. Le somme dovute al Cliente (merce non accettata, annullata o rinunciata, pagamenti in eccesso) sono rimborsate con bonifico sul conto da cui è pervenuto il pagamento, entro 30 giorni dal giorno in cui sono divenute dovute; in caso di ritardo sono dovuti gli interessi legali. Le somme dovute dal Cliente (trasporto aggiuntivo, adeguamento del trasporto per un cambio di resa, pagamento insufficiente, rettifiche di errori materiali comunicate con il loro motivo) si pagano secondo le indicazioni del Venditore. Se l'ordine non è ancora pagato, le variazioni modificano il totale da pagare. Il Venditore può compensare le somme dovute al Cliente con quelle scadute dovute dal Cliente.
9.8. Il Portale non emette fatture né documenti di trasporto. Il Venditore emette la fattura elettronica fuori dal Portale, ai dati fiscali del Cliente in suo possesso, e può fatturare separatamente ogni spedizione o ritiro. Il Cliente comunica al Venditore (§ 18.2) i dati per il recapito della fattura elettronica e i loro cambiamenti: i dati modificati nel Portale non aggiornano da soli la fatturazione. Il riepilogo PDF dell'ordine non è una fattura.
9.9. Il Portale calcola l'IVA con le aliquote ordinarie. Regimi diversi, come la dichiarazione d'intento dell'esportatore abituale, si applicano solo se il Cliente li comunica e li documenta al Venditore prima dell'invio dell'ordine; in tal caso fa fede la fattura.
9.10. Lo stato «Completato» di un ordine nel Portale indica la fine della lavorazione e non attesta il pagamento.
10. Consegna, ritiro e passaggio del rischio
10.1. Il Venditore consegna la merce rimettendola al vettore: quello scelto dal Venditore in porto franco, quello indicato dal Cliente in porto assegnato. Da quel momento il rischio passa al Cliente (art. 1510 c.c.): il porto franco riguarda solo chi organizza e paga il trasporto e non sposta il luogo di consegna. Se il Venditore consegna con mezzi propri, il rischio passa con la consegna all'indirizzo indicato nell'ordine.
10.2. Le date indicate dal Venditore non sono essenziali (§ 5.2). Salvo dolo o colpa grave, il ritardo non dà diritto a risolvere il contratto né a risarcimenti; restano salvi i diritti del Cliente di scegliere di nuovo o di rinunciare alla merce nei casi dei §§ 5.10, 5.11 e 5.13.
10.3. Quando una spedizione parte, il Venditore invia al Cliente un avviso con il codice della spedizione, il vettore e, se disponibile, il numero di tracciamento.
10.4. Per il ritiro:
- il Cliente invia il proprio vettore solo dopo l'avviso di merce pronta, che indica il codice del ritiro, i colli e l'indirizzo del magazzino; il ritiro avviene nei giorni e negli orari di apertura del magazzino, che il Cliente può chiedere al Venditore;
- il Venditore consegna la merce al vettore che presenta il codice del ritiro: il Cliente lo comunica solo al vettore incaricato e ne risponde;
- se il ritiro viene modificato o annullato dopo l'avviso, il Venditore lo comunica al Cliente; il Venditore non risponde dei costi di un vettore inviato prima dell'avviso o dopo tale comunicazione;
- i termini che seguono decorrono dall'ultimo avviso di merce pronta non annullato;
- il rischio passa al Cliente con la consegna al suo vettore e comunque 15 giorni dopo l'avviso; da quel giorno il Venditore può fatturare la merce;
- se la merce non è ritirata entro 30 giorni dall'avviso, il Venditore può intimare per iscritto al Cliente di ritirarla entro 15 giorni, avvertendolo che in mancanza il contratto si intenderà risolto per quella merce (art. 1454 c.c.), oppure può depositarla a spese del Cliente (art. 1514 c.c.). In caso di risoluzione il Venditore rimborsa quanto ricevuto per quella merce, dedotto il danno documentato.
11. Controllo della merce al ricevimento
11.1. Al ricevimento il Cliente controlla, alla presenza del vettore, il numero dei colli e l'integrità degli imballi. Colli mancanti, aperti o danneggiati vanno annotati sul documento del vettore con una riserva specifica, per esempio «collo n. 2 schiacciato»: la formula generica «con riserva» non basta.
11.2. Ammanchi e danni da trasporto vanno comunicati per iscritto al Venditore entro 8 giorni dal ricevimento, con il codice dell'ordine e, se possibile, fotografie. I danni non riconoscibili alla consegna vanno comunicati appena scoperti e, per conservare il reclamo verso il vettore, non oltre 8 giorni dal ricevimento (art. 1698 c.c.). In porto franco il Venditore, su richiesta, presenta il reclamo al vettore oppure cede al Cliente i propri diritti verso di lui, e gli riversa quanto ne incassa. In porto assegnato il Cliente reclama direttamente verso il proprio vettore. Restano salvi i vizi della merce, regolati dal § 12.
11.3. Quantità o articoli diversi da quelli ordinati, e vizi riconoscibili con un controllo diligente, vanno segnalati per iscritto entro 8 giorni dal ricevimento. In mancanza, la fornitura si intende accettata per questi aspetti.
11.4. Se la differenza è dovuta al Venditore, il Venditore ritira a proprie spese la merce errata e consegna quella giusta oppure, se non è reperibile, ne rimborsa il prezzo.
11.5. Se la merce è consegnata a un terzo indicato dal Cliente, i controlli e le riserve dei §§ 11.1-11.3 spettano al Cliente, anche tramite il destinatario, e i termini decorrono dal ricevimento da parte di questo.
12. Garanzia per vizi
12.1. Il Venditore garantisce che la merce è esente da vizi che la rendano inidonea all'uso cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore (art. 1490 c.c.).
12.2. I vizi vanno denunciati per iscritto (§ 18.2) entro 8 giorni dalla scoperta, descrivendoli e indicando il codice dell'ordine e dell'articolo; i vizi riconoscibili, nel termine del § 11.3. L'azione si prescrive in un anno dalla consegna (art. 1495 c.c.).
12.3. Il Cliente conserva l'articolo contestato e lo mette a disposizione del Venditore per le verifiche. Non lo restituisce senza autorizzazione. Se il vizio non sussiste o non è coperto dalla garanzia, il Venditore può addebitare i costi di verifica e di trasporto.
12.4. Se il vizio è accertato, il Venditore, a sua scelta, ripara o sostituisce l'articolo, oppure ne rimborsa o accredita il prezzo. Se la riparazione o la sostituzione non sono possibili o non riescono entro 30 giorni dall'accertamento, il Venditore rimborsa o accredita il prezzo, contro la restituzione dell'articolo. Questi rimedi sostituiscono la risoluzione, la riduzione del prezzo e il risarcimento del danno, salvo dolo o colpa grave del Venditore e salvo che abbia taciuto in mala fede i vizi (art. 1490, secondo comma, c.c.).
12.5. La garanzia non copre i vizi dovuti a:
- normale usura, in particolare di componenti soggetti a consumo come cinghie, cuscinetti e guarnizioni;
- installazione, montaggio, uso, manutenzione o conservazione non conformi alle istruzioni del produttore o alla regola dell'arte;
- impiego oltre i limiti tecnici dell'articolo o scelta non idonea all'impiego (§ 3.4);
- modifiche o riparazioni non autorizzate dal Venditore;
- per apparecchi elettrici ed elettronici, installazione non eseguita da personale qualificato o alimentazione non conforme.
12.6. Le garanzie eventualmente offerte dai produttori sono regolate dalle loro condizioni e non ampliano gli obblighi del Venditore.
13. Resi commerciali
13.1. Il Cliente non ha diritto di recesso (§ 1.2). La restituzione di merce non difettosa è ammessa solo con autorizzazione scritta preventiva del Venditore, chiesta entro 15 giorni dal ricevimento con il codice dell'ordine e degli articoli. Il Venditore decide liberamente se autorizzarla.
13.2. Il reso autorizzato segue queste regole:
- la merce è nuova, integra, nella confezione originale non danneggiata né contrassegnata, completa di accessori e documentazione;
- viaggia a spese e a rischio del Cliente, all'indirizzo e con le modalità indicate nell'autorizzazione;
- il Venditore può trattenere un importo per la gestione del reso, fino al 20% del valore della merce resa, indicato nell'autorizzazione;
- dopo il controllo, il Venditore emette una nota di credito per il valore riconosciuto.
13.3. Non si possono restituire: merce ordinata appositamente al fornitore per il Cliente; merce tagliata, lavorata o modificata su misura; apparecchi elettrici ed elettronici già installati o alimentati; articoli in confezione sigillata aperta.
13.4. La merce restituita senza autorizzazione può essere respinta o tenuta a disposizione del Cliente, a sue spese.
14. Limitazione di responsabilità
14.1. Salvo dolo o colpa grave (art. 1229 c.c.) e salvi i casi in cui la legge non consente di limitarla, la responsabilità del Venditore legata alla fornitura è limitata al prezzo della merce contestata. Sono esclusi i danni indiretti, come fermo di macchine o impianti, mancata produzione, perdita di profitto o di clienti, costi di smontaggio e rimontaggio, penali verso terzi.
14.2. Salvo dolo o colpa grave, il Venditore non risponde dei danni dovuti all'indisponibilità temporanea del Portale, a dati di catalogo incompleti o inesatti forniti da produttori e fornitori (§ 3.2), o all'uso delle credenziali del Cliente da parte di terzi (§ 2.4).
15. Riserva di proprietà
15.1. La merce resta di proprietà del Venditore fino al pagamento integrale del prezzo (art. 1523 c.c.). I rischi passano comunque al Cliente con la consegna (§ 10).
15.2. La riserva è opponibile ai creditori del Cliente nei limiti dell'art. 1524 c.c.
15.3. Fino al pagamento il Cliente può usare e rivendere la merce nell'esercizio ordinario della propria attività, ma non può darla in pegno o in garanzia. In caso di mancato pagamento il Venditore può risolvere il contratto, nei limiti del § 16.3, e chiedere la restituzione della merce non ancora rivenduta o incorporata; in tal caso restituisce le rate riscosse, salvo un equo compenso per l'uso della merce e il risarcimento del danno (art. 1526 c.c.).
16. Sospensione, decadenza dal termine e risoluzione
16.1. Se il Cliente non paga alla scadenza anche una sola fattura, il Venditore può sospendere l'evasione di tutti i suoi ordini in corso e l'accesso al Portale fino al pagamento, e chiedere il pagamento anticipato per i nuovi ordini.
16.2. Se le condizioni patrimoniali del Cliente diventano tali da mettere in evidente pericolo il pagamento, il Venditore può sospendere le forniture finché il Cliente non presta idonea garanzia (art. 1461 c.c.). Il Cliente decade dal beneficio del termine, e il Venditore può esigere subito anche i pagamenti non ancora scaduti, se è divenuto insolvente (art. 1186 c.c.) o se subisce protesti, pignoramenti o sequestri sui propri beni.
16.3. Il Venditore può dichiarare risolti di diritto, con comunicazione scritta (art. 1456 c.c.), tutti i contratti in corso con il Cliente, anche diversi da quello inadempiuto, se:
- una fattura resta non pagata oltre 15 giorni dalla scadenza;
- il Cliente comunica le credenziali a persone estranee alla propria organizzazione;
- il Cliente estrae in modo sistematico dati del catalogo o dei prezzi, o comunica a terzi i prezzi riservati (§ 2.7);
- il Cliente viola il § 22.3.
Nelle vendite con pagamento in più rate e riserva di proprietà, la risoluzione per mancato pagamento opera nei limiti dell'art. 1525 c.c.
16.4. Restano salve le norme inderogabili del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (D.Lgs. 14/2019).
17. Forza maggiore
17.1. Nessuna parte risponde dell'inadempimento causato da eventi fuori dal suo ragionevole controllo, come calamità naturali, epidemie, guerre, provvedimenti delle autorità, scioperi anche dei vettori, interruzioni di energia o delle reti, attacchi informatici, mancata o ritardata consegna da parte di fornitori o produttori non dovuta a colpa del Venditore. La forza maggiore non sospende né estingue le obbligazioni di pagamento del Cliente.
17.2. La parte colpita avvisa l'altra senza ritardo. Se l'impedimento dura più di 60 giorni, ciascuna parte può recedere per la merce non ancora consegnata, senza indennizzi; il Venditore rimborsa quanto ricevuto per tale merce.
18. Comunicazioni
18.1. Il Venditore comunica con il Cliente tramite il Portale (pagina dell'ordine e notifiche nell'area riservata) e per email agli indirizzi degli Utenti. Le comunicazioni formali, come diffide o risoluzioni, possono essere inviate anche alla PEC del Cliente risultante dai pubblici registri. Le comunicazioni si considerano ricevute quando sono disponibili nel Portale o giungono all'indirizzo email dell'Utente.
Le richieste di scelta (§§ 5.4 e 5.10), gli annullamenti (§§ 5.9 e 6.3) e gli avvisi di merce pronta (§ 10.4) sono inviati anche per email all'Utente che ha inviato l'ordine o, se non è più attivo, a un altro Utente abilitato a ordinare. Le intimazioni (§ 10.4), le sospensioni e le risoluzioni (§ 16) sono inviate per email o via PEC. I termini decorrono dall'email o dalla PEC. Mentre l'accesso del Cliente è sospeso, le comunicazioni si inviano per email o via PEC e i termini decorrono solo da queste. Il Cliente comunica al Venditore i cambiamenti degli indirizzi email dei propri Utenti.
18.2. Revoche, richieste di annullamento o di modifica, reclami, segnalazioni e denunce di vizi si fanno per iscritto, indicando il codice dell'ordine, con email a info@tecnicaindustriale.com o all'indirizzo del referente commerciale che il Venditore ha comunicato per iscritto al Cliente, oppure via PEC ad amministrazione@pec.tecnicaindustriale.it, e non in risposta alle email automatiche del Portale.
19. Archiviazione, lingua e modifiche delle Condizioni
19.1. Il Venditore conserva gli ordini per il tempo previsto dalla legge. Il Cliente li consulta nell'area riservata e può scaricarne il riepilogo in PDF, con articoli, prezzi, modalità di trasporto e di pagamento ed eventuali quantità annullate. Su richiesta il Venditore ne fornisce copia.
19.2. Le Condizioni sono pubblicate in questa pagina e si possono stampare o salvare. Sono redatte in italiano. Le traduzioni del Portale in altre lingue sono di cortesia: in caso di divergenza prevale il testo italiano.
19.3. Il Venditore può modificare le Condizioni pubblicandone una nuova versione con la data di aggiornamento. Le modifiche valgono per gli ordini inviati dopo la pubblicazione: ogni ordine resta regolato dalla versione in vigore al momento del suo invio.
19.4. Non sono previste procedure di risoluzione stragiudiziale delle controversie (§ 21). Le parti, che non sono consumatori, convengono che gli artt. 12 e 13 del D.Lgs. 70/2003 si applicano nei limiti di quanto previsto da queste Condizioni.
20. Dati personali
Il Venditore tratta i dati personali secondo l'Informativa Privacy. Il Cliente che inserisce nel Portale dati di propri dipendenti o collaboratori li informa del trattamento.
21. Legge applicabile e foro competente
21.1. Le Condizioni e i contratti di vendita sono regolati dalla legge italiana, esclusa la Convenzione di Vienna dell'11 aprile 1980 sulla vendita internazionale di merci.
21.2. Per ogni controversia è competente in via esclusiva il Foro di Bari. Il Venditore può comunque agire anche davanti al giudice della sede del Cliente.
22. Disposizioni finali
22.1. Se una clausola è invalida o inefficace, le altre restano valide (art. 1419 c.c.).
22.2. La tolleranza del Venditore verso un inadempimento del Cliente non vale come rinuncia ai propri diritti.
22.3. Il Cliente rispetta le norme italiane ed europee sul controllo delle esportazioni e sulle misure restrittive internazionali, e non esporta né rivende la merce, direttamente o indirettamente, in violazione di esse.